Collesano coat of arms Collesano · Tours

Tappa 12 · Collesano in 15 Tappe

12 MONUMENTO

Ceramiche Iachetta

Ceramiche Iachetta

Bottega di ceramica gestita dalla famiglia Iachetta in tre generazioni: fondata dal maestro Litterio Iachetta — di cui sono documentati pezzi già nel 1940 — proseguita dal figlio Salvatore (Totò) e oggi guidata dalla figlia Cinzia, alla guida dell'attività dal 1997. Tra le ultime grandi famiglie dell'antica tradizione collesanese, insieme a Carrà, Barbera, Cellino e Catalano. Le creazioni seguono fedelmente forme e motivi madoniti tramandati da Litterio e Salvatore: candelabri, lucerne antropomorfe, 'fiaschi col segreto', vasi a canestro, e i celebri frati e melanzane di ceramica. Laboratori a Collesano e Palermo. Si entra per vedere gli artigiani al lavoro; i pezzi si possono commissionare e spedire.

NotaPotrebbe essere chiuso. Verifica prima della visita.

CIRCA 1 MIN A PIEDI ALLA PROSSIMA TAPPA

Storia e approfondimenti

Un approfondimento — solo in questa pagina.

In breve

Tipo
Bottega di ceramica
Famiglia
Iachetta — tre generazioni
Tradizione
Tradizione locale della maiolica documentata dal 1567
Tavolozza
Verde ramina, giallo paglierino, manganese
Rete
Una delle sei città della ceramica di Sicilia

Da non perdere

  • Bottega familiare fondata dal maestro "Litterio" Iachetta e portata avanti dalle generazioni successive.
  • Riproduce il repertorio classico madonita: candelabri, lucerne antropomorfe, frati, fiaschi col segreto, melanzane, vasi a canestro.
  • Aderisce a Buongiorno Ceramica e alla moderna rete di sei città della Strada Regionale delle Ceramiche Siciliane.
  • Nel territorio è attestata ceramica antica; la tradizione documentata delle botteghe e della maiolica di Collesano comincia nel 1567.
  • Tavolozza caratteristica: ramina verde, giallo paglia e manganese, con motivi di trofei floreali, scudi araldici, elmi e teste di lupo stilizzate.
  • Botteghe a Collesano e Palermo (Via Cappuccini 33a).

Dalla guida storica locale

  • La ceramica di Collesano è documentata dal 1567. L’argilla proveniva dalla cava di Bovitello, attestata dal 1585, e veniva lavorata, cotta e smaltata negli stazzuna, botteghe poi concentrate al margine orientale dell’abitato che diedero nome al quartiere Stazzone.
  • L’ultima fornace tradizionale, risalente agli inizi del Novecento, conserva il tornio, il mulino a mezza luna usato per preparare gli ossidi metallici dell’invetriatura e le camere di cottura a legna.
  • Fino alla metà dell’Ottocento la produzione spaziava da tegole, mattoni, catusi e mattonelle a saliere zoomorfe, calamai e contenitori per piante aromatiche. In seguito le botteghe si orientarono verso maioliche domestiche popolari — fiaschi, bottiglie, brocche e lucerne antropomorfe — nei colori verde ramina, giallo paglino e manganese.
  • Esempi importanti sono conservati a Palazzo Abatellis e al Museo Pitrè di Palermo e al Museo internazionale della Ceramica di Faenza. Oggi le botteghe locali continuano la tradizione sia con forme storiche sia con nuove rielaborazioni.

Cronologia

  • VII sec. a.C.A Monte d’Oro è attestata archeologicamente ceramica antica; è un antecedente territoriale, non l’inizio della tradizione documentata delle botteghe di Collesano.
  • 1567Il più antico documento che attesta gli stazzoni (botteghe) a Collesano — resti di fornaci presso Borgo Stazzone.
  • 1585Un contratto registra l’estrazione di argilla dalla cava di Bovitello — la pregiata argilla scura “nigra”.
  • ’600Età d’oro della raffinata maiolica “a trofei”: scudi araldici, elmi e teste di lupo stilizzate.
  • 1769Sopravvive un pannello devozionale in mattonelle datato.
  • fine ’700A maestri formati a Collesano (il registro REIS cita Savia e Rizzuto) si attribuisce la diffusione dell’arte ad altri centri ceramici siciliani.
  • 1940I primi pezzi documentati del maestro Litterio Iachetta.
  • 1997Cinzia Iachetta prende le redini della bottega di famiglia.
  • 2022Collesano entra nella nuova “Strada Regionale delle Ceramiche Siciliane” come una delle sei città socie.

Persone e famiglie

  • Litterio Iachetta — maestro i cui pezzi sono documentati dal 1940; diede nuovo lustro alla ceramica collesanese.
  • Salvatore “Totò” Iachetta — il figlio, uno degli ultimi maestri ceramisti del paese.
  • Cinzia Iachetta — terza generazione, alla guida della bottega dal 1997.
  • Le antiche dinastie — Carrà, Barbera, Cellino, Catalano, Cirri e Asciutto, le famiglie che portarono avanti la ceramica di Collesano nei secoli.

Storie e tradizioni

  • Collesano è una delle “sei sorelle” della ceramica siciliana, con Caltagirone, Santo Stefano di Camastra, Sciacca, Burgio e Monreale.
  • Il repertorio va dalle lucerne antropomorfe a forma di dame eleganti ai fiaschi col segreto, ai frati di ceramica, alle melanzane e ai vasi a canestro.
  • La testa di lupo sulle vecchie burnìe è un motivo decorativo dello stile “a trofei” — non lo stemma del paese, i cui colori sono il blu e l’oro dei Ventimiglia.
  • L’intera tradizione è catalogata nel libro di T. Gambaro “La ceramica di Collesano dal XVII secolo a oggi” (2000).

Informazioni utili

  • Orari9:00–13:00 / 16:00–20:00 (confirm seasonally)
  • IngressoShop — pay-as-you-go
  • AccessibilitàNegozio a piano strada sul Corso.
  • Sito webceramicheiachetta.it

Fonti

Raccolto da fonti pubbliche, locali e storiche, giugno 2026. Hai notato un errore? Le correzioni sono benvenute.