Bottega di ceramica gestita dalla famiglia Iachetta in tre generazioni: fondata dal maestro Litterio Iachetta — di cui sono documentati pezzi già nel 1940 — proseguita dal figlio Salvatore (Totò) e oggi guidata dalla figlia Cinzia, alla guida dell'attività dal 1997. Tra le ultime grandi famiglie dell'antica tradizione collesanese, insieme a Carrà, Barbera, Cellino e Catalano.
Le creazioni seguono fedelmente forme e motivi madoniti tramandati da Litterio e Salvatore: candelabri, lucerne antropomorfe, 'fiaschi col segreto', vasi a canestro, e i celebri frati e melanzane di ceramica. Laboratori a Collesano e Palermo. Si entra per vedere gli artigiani al lavoro; i pezzi si possono commissionare e spedire.
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Fondata dal maestro "Litterio" Iachetta, proseguita dal figlio Totò e oggi da Salvatore Iachetta.
Riproduce il repertorio classico madonita: candelabri, lucerne antropomorfe, frati, fiaschi col segreto, melanzane, vasi a canestro.
Aderisce a Buongiorno Ceramica e alla Strada Regionale delle Ceramiche Siciliane (le "Sei Sorelle").
La ceramica di Collesano ha radici archeologiche fino al VII secolo a.C.; le prime fornaci documentate nel borgo Stazzone risalgono al 1567.
Tavolozza caratteristica: ramina verde, giallo paglia e manganese, con motivi di trofei floreali, scudi araldici, elmi e teste di lupo stilizzate.
Botteghe a Collesano e Palermo (Via Cappuccini 33a).
Cronologia
VII sec. a.C.Si produce già ceramica nell’abitato di Monte d’Oro sopra Collesano; il quartiere “Ciaramitaro” prende nome dal greco di ceramica.
1567Il più antico documento che attesta gli stazzoni (botteghe) a Collesano — resti di fornaci presso Borgo Stazzone.
1585Un contratto registra l’estrazione di argilla dalla cava di Bovitello — la pregiata argilla scura “nigra”.
’600Età d’oro della raffinata maiolica “a trofei”: scudi araldici, elmi e teste di lupo stilizzate.
1769Sopravvive un pannello devozionale in mattonelle datato.
fine ’700A maestri formati a Collesano (il registro REIS cita Savia e Rizzuto) si attribuisce la diffusione dell’arte ad altri centri ceramici siciliani.
1940I primi pezzi documentati del maestro Litterio Iachetta.
1997Cinzia Iachetta prende le redini della bottega di famiglia.
2022Collesano entra nella nuova “Strada Regionale delle Ceramiche Siciliane” come una delle sei città socie.
Persone e famiglie
Litterio Iachetta— maestro i cui pezzi sono documentati dal 1940; diede nuovo lustro alla ceramica collesanese.
Salvatore “Totò” Iachetta— il figlio, uno degli ultimi maestri ceramisti del paese.
Cinzia Iachetta— terza generazione, alla guida della bottega dal 1997.
Le antiche dinastie— Carrà, Barbera, Cellino, Catalano, Cirri e Asciutto, le famiglie che portarono avanti la ceramica di Collesano nei secoli.
Storie e tradizioni
Collesano è una delle “sei sorelle” della ceramica siciliana, con Caltagirone, Santo Stefano di Camastra, Sciacca, Burgio e Monreale.
Il repertorio va dalle lucerne antropomorfe a forma di dame eleganti ai fiaschi col segreto, ai frati di ceramica, alle melanzane e ai vasi a canestro.
La testa di lupo sulle vecchie burnìe è un motivo decorativo dello stile “a trofei” — non lo stemma del paese, i cui colori sono il blu e l’oro dei Ventimiglia.
L’intera tradizione è catalogata nel libro di T. Gambaro “La ceramica di Collesano dal XVII secolo a oggi” (2000).