La Chiesa dei Santi Sebastiano e Fabiano fu probabilmente fondata nella seconda metà del Quattrocento fuori dall'antica cinta muraria, ai piedi del quartiere Bagherino e presso una delle porte d'accesso. Il portale reca la data 1646.
Un rifacimento di metà Ottocento creò l'attuale navata unica con quattro cappelle. La chiesa conserva la Madonna con i santi Giovanni della Croce e Teresa d'Avila firmata da Giuseppe Testa nel 1797, un Cristo morto cinquecentesco in un'urna lignea di fine Ottocento ancora portata il Venerdì Santo e una statua cinquecentesca di San Sebastiano.
È detta anche Chiesa del Collegio perché nel 1748 fu fondato nell'edificio attiguo il Collegio di Maria. In precedenza fu sede della seicentesca Accademia letteraria degli Offuscati.
NotaEsterno sempre visibile. L'interno dipende dagli orari di apertura.
Fondata nel tardo Quattrocento ai piedi dell’antica cinta di Bagherino, accanto a una delle porte di accesso; portale datato 1646.
Sopra la chiesa, il vecchio quartiere Bagherino conserva le ripide vie strette del primo borgo normanno di Collesano.
Tela del 1797 firmata da Giuseppe Testa, pittore palermitano.
Un Cristo morto cinquecentesco in un’urna ottocentesca viene ancora portato in processione il Venerdì Santo.
Ospita le processioni del Venerdì Santo "A Cerca" e "Morte e Passione".
Sede storica dell'Accademia degli Offuscati, un'accademia letteraria seicentesca.
Dalla guida storica locale
Fondata probabilmente nella seconda metà del Quattrocento, la chiesa sorge ai piedi dell’antica cinta del quartiere Bagherino, a ridosso di una delle porte di accesso. Il portale in pietra intagliata è datato 1646; le quattro cappelle laterali appartengono alla ristrutturazione di metà Ottocento.
Le cappelle custodiscono un San Michele settecentesco, la Madonna col Bambino con i santi Giovanni della Croce e Teresa d’Avila firmata da Giuseppe Testa nel 1797, un Cristo morto cinquecentesco ancora portato in processione il Venerdì Santo e un San Sebastiano ligneo del Cinquecento.
Qui l’Accademia degli Offuscati eleggeva il nuovo “Principe” durante la festa di San Sebastiano. Il Collegio di Maria, annesso nel 1748, ospitò una scuola di ricamo cui sono probabilmente dovuti i tre pregevoli paliotti ottocenteschi in seta, argento e oro.
Sopra la chiesa, Bagherino è il nucleo urbano più antico di Collesano: il borgo normanno un tempo murato conserva ripide vie strette, tracce della Porta della Terra e il percorso verso il pianoro del castello.
Cronologia
c.1406–08Si realizza un gruppo ligneo dei “Dolenti” (la Vergine e San Giovanni), attribuito a Francesco di Valdambrino e commissionato da Antonio Ventimiglia.
1646La data scolpita sul portale d’ingresso — l’unica certa di costruzione (la fondazione è più antica ma non documentata).
1688Un pittore anonimo realizza la veduta urbana per Pietro Agliata, amministratore della Cappella dell’Immacolata Concezione; oggi è nella Chiesa Madre.
1693Il terremoto del Val di Noto rovina il castello, rendendo la veduta del 1688 l’unica immagine del paese di prima.
1797Giuseppe Testa di Palermo firma una tela d’altare (Madonna con i Ss. Giovanni della Croce e Teresa d’Avila).
fine XIX sec.Il Cristo morto cinquecentesco viene collocato nell’urna lignea ancora usata nella processione del Venerdì Santo.
Persone e famiglie
Pietro Agliata— amministratore della Cappella dell’Immacolata Concezione, committente dell’anonima veduta urbana del 1688 oggi nella Chiesa Madre.
Giuseppe Testa— pittore palermitano che firmò la tela d’altare del 1797.
Francesco di Valdambrino— scultore senese cui è attribuito il gruppo ligneo dei “Dolenti” (c.1406–08), commissionato da Antonio Ventimiglia.
domina Adelicia— indicata dalla guida locale come nipote di Ruggero II e feudataria di Collesano dopo la fondazione del borgo normanno; non vi è identificata come fondatrice del castello.
Storie e tradizioni
La metà inferiore del dipinto del 1688 è, di fatto, una fotografia scattata prima della fotografia — le chiese e il castello di Collesano com’erano prima del terremoto del 1693.
La chiesa è il motore della Settimana Santa: la Via Crucis dell’alba “A Cerca” (il Cristo che cade tre volte) e la processione serale “Morte e Passione” partono da qui il Venerdì Santo.
Fu sede della seicentesca Accademia letteraria degli Offuscati; per la festa di San Sebastiano vi si teneva l’elezione del “Principe” dell’accademia.
L’altro nome, “del Collegio”, viene dal Collegio di Maria fondato nell’edificio attiguo nel 1748, legato all’istruzione e a una raffinata attività di ricamo.
Informazioni utili
OrariOpened for Holy Week processions and feast days
IngressoFree
AccessibilitàPortale a piano strada; navata unica in piano all'interno.